domenica 4 gennaio 2009

L'inizio di un amore


Una spiaggia deserta e assolata, un’immensa distesa di sabbia con alle spalle una pineta, un uomo, un ragazzino, una donna , con il cuore già pieno di dolore, che si affaccia alla vita adulta. Lui carezza distrattamente la schiena di suo figlio, che ad un certo punto, stufo dell’immobilità di chi si gode il primo sole, si alza e parte ad esplorare i dintorni. E in assenza del ragazzino, quel pourparler pigro si era via via trasformato in un discorso intimo, lui chiedeva di un pettegolezzo che aveva sentito in giro, lei rispondeva, senza infingimenti o riserve.
E improvvisamente lei si rese conto che quel vecchio amico di famiglia era un uomo intrigante con il quale le sarebbe piaciuto fare l’amore, che un’avventura con lui l’avrebbe in qualche modo risarcita di quella brutta ferita e cominciò a desiderare di sentirla su di sé quella mano bruna, già abbronzatissima, nonostante si fosse solo a giugno …
E il sole divenne bruciante, come il desiderio di quella mano, dimenticato il ragazzino, in quel paradiso c’erano solo quella donna e quell’uomo, il cui universo iniziava e finiva lì, di fronte a quel mare trasparente che pigramente carezzava la spiaggia.
E come se fossero d’accordo, entrambi si alzarono e si tuffarono, sperando che il freddo dell’acqua raffreddasse il sangue e la passione. Troppo tardi ormai, e riemersi dall’acqua dopo il tuffo, un bacio, solo uno, che rinfocolò il desiderio. L’uomo e la donna sapevano bene che era una follia, che si trattava di una storia senza futuro, ma ci si tuffarono a capofitto, ignorando i pericoli, i pettegolezzi, il dolore degli altri.
Cinque anni esaltanti e terribili, vissuti con la paura e insieme forse la speranza di essere scoperti, ma ad un certo punto alla donna fu chiaro che la passione non le bastava più, voleva un uomo tutto suo, con il quale vivere alla luce del sole. E così fuggì lontano con un uomo che poteva essere un buon compagno,anche se non aveva idea di cosa fosse la passione. Ma la donna capì anche che non si può scherzare con il fuoco senza rischiare di bruciarsi e da allora esperimenti e avventure vennero relegati nel mondo dei sogni, dove non rischiano di farci male.

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